01 ossario
02 ossario
03 ossario
04 ossario
05ossario
06 ossario
07
08
09 ossario
10 ossario
11ossario

Ossario – Cimitero di Quaracchi

Nel silenzio raccolto di un cimitero fiorentino, un piccolo edificio prova a ridisegnare i codici dell’architettura funeraria contemporanea, senza retorica. Si tratta di un ossario dalla forma pulita, appena completato, progettato con un’attenzione compositiva lontana dagli stilemi monumentali del passato e capace di andare oltre la sua mera funzione.
Nonostante per questo tipo di opere vi siano specifici standard dimensionali da rispettare – in primis quello delle urne da organizzare al suo interno – qui si è scelto di adottare un linguaggio essenziale e insieme profondamente calibrato nelle geometrie, nella materia e nella luce.
Un volume puro che sacrifica una facciata a favore di un prospetto: gli ossarini (240 +120) sono infatti stati disposti singoli da un lato e doppi dall’altro, proprio per consentire di liberare un fronte e renderlo un elemento più architettonico. Ma anche, più poeticamente, per consentire ad un nucleo famigliare di poter usufruire di due spazi in linea, per sempre vicini.
Configurato come un prisma compatto, l’ossario è una struttura scatolare, dalle proporzioni dichiaratamente rettangolari (675x1077x h282) e dall’estetica che fa eco a quella giapponese, grazie alla copertura ad aggetto in cls che sembra galleggiare sul corpo basamentale, a sottolinearne l’orizzontalità. E grazie al sottile scasso che disegna una linea d’ombra che alleggerisce e ingentilisce l’attacco a terra. L’intero involucro, poi, è inciso da un disegno grafico di tagli verticali e orizzontali che scandiscono la superficie in un ritmo astratto ma ordinato. Tra questi segni si leggono simboli come la croce, che emergono non per addizione ma per sottrazione, integrati nella grammatica decorativa dell’edificio.
Tre i materiali utilizzati: il marmo di Carrara per il rivestimento esterno e per le nicchie interne, l’ardesia – comunemente detta pietra di lavagna – e il cemento a vista. I dettagli metallici, in ottone, aggiungono una nota calda alle due pareti di ossarini del corridoio centrale passante, disegnate con rigore seriale e finitura lucida: amplificano la percezione spaziale e riflettono la luce naturale che filtra dalle due aperture poste alle estremità, inquadrate da vetrate opache ingentilite da un disegno simbolico, una croce inscritta in un cerchio, riprodotta anche a pavimento.
Anche lo spazio esterno riflette la stessa misura compositiva dell’edificio: un giardino ordinato, con un’area perimetrale destinata a nuovi spazi di inumazione e filari di arbusti che delimitano i percorsi, la pavimentazione in cemento, rigorosamente modulata, che guida il visitatore con naturalezza verso l’ingresso, creando una soglia tra il mondo dei vivi e quello della memoria.

Project details

Project

Ing. Riccardo Tosetti, Arch. Salvatore Spataro, Geom. Roberto Aggradevole

Location

Firenze - 2025

Photos

Share on
Previous

Syko – Mercato con cucina

Next

Piscina Casa PA